Lo psicologo è un professionista della salute mentale e si occupa di prevenzione, diagnosi e riabilitazione del mondo interiore delle persone compresa la sfera emotiva e quella cognitiva. Si diventa psicologi dopo aver conseguito la laurea, aver effettuato il tirocinio ed aver superato l’esame di Stato che comporta l’abilitazione all’esercizio della professione. Per poter esercitare, lo psicologo deve essere iscritto all’Albo A. E’ possibile verificare i requisiti presso https://areariservata.psy.it/albonazionale/ricerca

Lo psicologo, insieme al paziente costruisce uno spazio neutro che permette a quest’ultimo di esprimere e condividere i propri pensieri, dubbi, disagi in un clima di non giudizio, rispetto e segretezza. Gli strumenti dello psicologo sono la propria formazione, l’ascolto attivo, la parola, e, quando necessario si avvale dell’uso di test. Un altro strumento molto potente ma non sempre facile da costruire è il lavoro di rete con altre figure sanitarie e non coinvolte nell’attuale storia di vita del paziente.

Cosa non fa lo psicologo?

Lo psicologo non da consigli, non sostituisce un amico, non prescrive medicinali né integratori.

Come sceglierlo?

Lo psicologo si sceglie in base alle proprie esigenze, consultando l’albo online della Regione di residenza https://ordinepsicologilazio.it/albo-online/ dove vengono riportate le aree di intervento. E’ importante sentirsi a proprio agio con lo psicologo sin dal primo momento.

Perché rivolgersi ad uno psicologo?

Ci si rivolge allo psicologo quando si sente di non riuscire ad avere gli strumenti adatti per poter affrontare un momento più o meno difficile della propria vita, quando si sente di avere difficoltà nella gestione di ansia e stress, momenti di crisi personale, lavorativa e di coppia; difficoltà di gestione delle emozioni o di eventi traumatici. Ci si può rivolgere “semplicemente" per conosceremeglio se stessi e prendere consapevolezza del proprio essere.